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Le taglie degli italiani
Categoria: Focus - Pubblicato: 21.11.2011

La “costruzione” di una equilibrata offerta dal punto di vista dell’assortimento taglie rappresenta oggi uno dei problemi più importanti per un operatore del settore abbigliamento. Da un lato il produttore, per il quale l’ufficio modelli rappresenta il cuore di tutto il processo di progettazione e realizzazione del capo; dall’altro il retailer che, nel delicato processo di programmazione commerciale, deve prendere importanti decisioni relativamente alla costruzione della propria offerta commerciale.
Queste decisioni hanno un impatto molto importante sui risultati di vendita: la corretta vestibilità dell’indumento, alla base del “senso di gradevolezza” nell’indossarlo, rappresenta uno fra i driver di acquisto che, maggiormente, emergono nell’ambito delle ricerche sulla customer satisfaction; una errata gamma taglie può essere fra le cause di più elevati livelli di invenduto e peggiorare nettamente i risultati operativi dell’azienda.
Per queste ragioni Sita Ricerca [1] ha ritenuto importante mettere a disposizione degli operatori del settore abbigliamento aggiornate ed analitiche informazioni relativamente alla struttura antropometrica della popolazione Italiana ed alle taglie da essa utilizzate ed analizzare la relativa curva dei consumi. In estrema sintesi, il lavoro ha messo a fuoco:

- la segmentazione della popolazione Italiana secondo le taglie
- la struttura antropometrica della popolazione Italiana
- l’identificazione delle principali “famiglie” in cui si può suddividere la popolazione Italiana sulla base delle principali misure antropometriche (peso, altezza, giro petto, giro vita, giro fianchi)
- l’entità dei consumi ed i comportamenti d’acquisto collegati a ciascuna taglia ed a ciascuna famiglia.
Dalla ricerca emergono interessanti dati numerici e di comportamento. Nel settore femminile, ad esempio, la taglia più frequentemente utilizzata è la 44, indossata da circa il 21% delle Italiane, oltre 5,6 milioni di persone. Tra 42 e la 48 si concentra oltre il 70% della popolazione [2]. Nel comparto maschile, invece, la distribuzione della popolazione  per taglia si presenta come una gaussiana molto regolare: la taglia più frequentemente utilizzata è la 50, indossata dal 22% circa degli Italiani, quasi 5,4 milioni di persone. Le tre taglie ‘centrali’ (48 – 50 – 52) sono utilizzate da oltre il 60% della popolazione [2].

NOTE:
1. - Sita Ricerca è l’istituto di ricerche di mercato specializzato nella marketing information nel settore moda
2. - Fonte Sita Ricerca

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